SUZUKI SJ 413 by DI BARTOLO
RAGNO MECCANICO

Ci sono tanta passione, tanta manualità e un notevole gusto per le realizzazioni belle e valide nell’allestimento “fatto in casa” di questa Suzukina che vanta delle superbe capacità off road
Testo e foto di Paolo Baraldi
A Santa Venerina, un paesino di 5.000 anime ai piedi dell’Etna, vive il nostro amico Carmelo Di Bartolo con il suo amato “Suzukino”, un’SJ 413 del 1985. Carmelo, che per natura è uno spirito libero, non si è mai voluto legare a nessun club di fuoristrada, preferisce essere svincolato dai forti legami associativi e nel contempo essere amico di tutti e partecipare a qualsiasi manifestazione che lo possa interessare. Unico suo punto fermo, in questo campo, è il suo amico Valerio con il quale divide le gioie e i dispiaceri delle gare di trial e delle nottate passate in garage a lavorare sulle macchine. La preparazione che vi andiamo a presentare è il risultato di un’attenta valutazione dei prodotti presenti sul mercato, che ha permesso di installare solo quegli accessori in grado di esaltare le prestazioni in fuoristrada della SJ e di assecondare lo stile di guida del pilota. In alcuni casi, dove il mercato non offriva valide alternative, Carmelo ha costruito direttamente i pezzi che, secondo lui, erano necessari per ottimizzare l’intero allestimento, con una cura costruttiva e per l’estetica davvero encomiabili. Il risultato finale di questo lavoro è più che positivo: il motore, dopo le cure ricevute, è molto più prestante e fluido nell’erogazione, ed ora è in grado di sfoderare la coppia necessaria per superare tranquillamente ogni tipo di ostacolo; la mobilità, anche sui terreni più impervi, è ottima e sono poche le difficoltà che riescono a mettere in crisi questo esemplare di Suzuki. La cui elaborazione, però, non è certo finita qui: a breve Carmelo installerà un verricello elettrico T-Max da 9000 libbre e, in primavera, un turbocompressore!
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