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RADUNO – TIRRENO-ADRIATICA 2009

EMOZIONI TRA I DUE MARI

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di Giuseppe Canistro

Un affezionato partecipante (non si è perso una sola edizione) ci racconta come ha vissuto il classico mini-viaggio “coast-to-coast” proposto annualmente dal Registro Italiano Land Rover

Parlare di fuoristrada con amici che hanno la stessa passione mi piace molto; per questo motivo, quando Quattroxquattro ci ha chiesto di raccontare come abbiamo vissuto la Tirreno-Adriatica edizione 2009, ho accettato volentieri. Mia moglie ed io siamo soci del Registro Italiano Land Rover si può dire da sempre, e di questa manifestazione siamo dei veterani: abbiamo partecipato a tutte le sue nove edizioni. E per questa ragione posso affermare che quest'anno la Tirreno-Adriatica  ha raggiunto la piena maturità, grazie alla grande esperienza accumulata da Salvatore Scarfò, responsabile del Registro, e dal suo staff. Tanti sono gli equipaggi che vi hanno partecipato, come d'altronde è consuetudine per questa manifestazione ma anche per tutte le altre che il Registro organizza. A mio parere, ciò che attira tante persone intorno al Registro Italiano Land Rover, a parte naturalmente la passione per l’ovale verde, è il modo di fare fuoristrada e il piacere di sentirsi parte di un gruppo di appassionati con cui condividere fondamentalmente un grande sentimento: l'amicizia. Ci si ritrova tutti insieme a condividere bei momenti, fatti a volte anche di piccole difficoltà, come per esempio disincagliarsi dal fango, lavorando gomito a gomito senza paura di sporcarsi con persone che nella vita magari sono dirigenti di azienda, impiegati o chissà cos’altro. In quei momenti importa solo il fatto che c'è un'amico da aiutare e con il quale condividere quella situazione, che una volta superata diventa spesso motivo di racconto e di sberleffo (sempre goliardico). Oggi non è facile vivere momenti di vita così semplici, così ricchi e così rari. Questo è lo spirito che spinge Fabiola e me a frequentare questo gruppo. L'altra cosa bella è che, proprio grazie a questa sintonia, nessuno si annoia; nemmeno chi, non guidando, è deputato a fare il navigatore. Tra i passeggeri navigatori (un ruolo che spesso è appannaggio delle mogli/compagne/fidanzate) si creano poi delle ulteriori aggregazioni, fatte anche di sopportazioni e di sguardi rassegnati a vedere i propri compagni tornare "piccoli" intorno a questi giocattoli chiamati fuoristrada, a sentirli parlare di differenziali, ridotte, blocchi e tanto altro che ha poco a che fare con la vita di tutti i giorni. Tornando alla Tirreno-Adriatica, come dicevo quella del 2009 è stata, secondo me, l'edizione più bella, che ha messo in pratica tutta l'esperienza maturata in questi anni e ha prodotto un risultato eccellente. Ecco nel dettaglio com’è andata.

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