DOSSIER - GUIDA ALL’ELABORAZIONE NISSAN PATROL GR Y60 – PRIMA PARTE
LOTTATORE GIAPPONESE

Testoe foto di Paolo Baraldi
Il 4x4 al top della gamma Nissan è una pietra miliare della storia del fuoristrada. La prima serie, introdotta alla fine degli anni Ottanta, è tuttora apprezzatissima per la granitica robustezza e la mobilità off road. Vi diciamo tutto ciò che è possibile modificare nei limiti delle caratteristiche costruttive
Il Patrol nacque nel 1951, prodotto dalla Nissan Motor Co. come veicolo militare, destinato alle forze armate giapponesi, con compiti di pattugliamento (da qui il nome Patrol che in inglese significa appunto pattuglia). Questa prima serie era equipaggiata con un motore 6 cilindri a benzina di 3.6 litri da 85 cavalli. Successivamente, dalla versione per uso bellico venne derivata la serie civile. Nel 1967 venne introdotta la seconda serie del Patrol, dotata di motore diesel di 3.3 litri, che venne anche esportata in tutto il mondo. Nel 1980 venne lanciata la terza serie (sigla 160), con carrozzeria squadrata e motori diesel 2.8 aspirato (Perkins, 4 cilindri) e 3.3, dapprima aspirato e successivamente turbo. Questa serie, che in Giappone assunse la denominazione di Safari, venne prodotta anche in Spagna dalla Motor Iberica S.A. con marchio Nissan per il mercato interno e francese, mentre per gli altri mercati, compreso quello italiano, venne utilizzato il marchio Ebro. Nel 1987 al Patrol venne affiancato un modello completamente nuovo, il Patrol GR (acronimo di Grand Raid), con sigla di progetto Y60 (ma noto anche con la sigla GQ in alcuni Paesi), caratterizzato tra l’altro da maggiori dimensioni, sospensioni a ponte rigido con molle elicoidali (anziché le balestre come il Patrol), che garantiscono migliori prestazioni fuoristradistiche ed un maggior comfort a bordo, ed alcune raffinatezze...

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